Il Carnevale a Bologna
Da Cento a San Giovanni Persiceto, due volti del Carnevale in Emilia Romagna. Famoso e ricco di eventi a livello internazionale quello di Cento, più tradizionale e genuino quello di San Giovanni Persiceto.
Del Carnevale di Cento si hanno notizie già dal 1600 grazie ad alcuni affreschi del famoso pittore centese Gian Francesco Barbieri detto il "Guercino" il quale, nel 1615 il Guercino raffigurò le feste e manifestazioni. Dopo un lungo periodo sottotono, il Carnevale di Cento ha ripreso vivacità a partire dagli anni ’80. Oggi è un evento internazionale, coinvolgente e trasgressivo, gemellato, per stile di carri, belle ragazze e divertimenti, nientemeno che con quello di Rio de Janeiro. Celebri testimonial, personaggi del mondo della cultura, politica, spettacolo, sport ed attrazioni internazionali, eventi musicali, feste e moltissime persone che accorrono qui ogni anno ne fanno una meta di sicuro divertimento.
Se poi siete alla ricerca di qualcosa di meno affollato e forse più genuino, non potete perdervi il carnevale di San Giovanni Persiceto (BO).
Già nel 1893 uno storico ricordava: "In una sol cosa i Persicetani, nonostante le profonde dissensioni politiche, si trovavano d'accordo e cioè nel divertirsi e nel far divertire in tempo di carnevale."
La domenica del Carnevale, i carri allegorici sfilano per le vie del centro preceduti dal re del carnevale Bertoldo, con Bertoldino, la moglie Marcolfa e la loro corte. I carri progettati e realizzati, nel corso mesi da compagnie di amici che si sfidano in una competizione tutt’altro che scherzosa. L’essenza del carnevale persicetano è il cosiddetto "Spillo", ovvero la trasfigurazione. I carri si fermano in piazza diversi minuti, le compagnie mettono in scena un vero e proprio spettacolo, mentre il carro stesso, con l’ausilio di ingegnosi meccanismi nascosti, si trasforma, per svelare l'intento che ha portato alla realizzazione del carro stesso. Attraverso lo Spillo viene spiegato il significato delle maschere, il tema scelto e il messaggio che si spera di lasciare al pubblico. Seguono le votazioni della giuria, che vengono rese note pubblicamente, tra lazzi e sfottò, in un’altra divertente giornata in piazza, la domenica successiva.
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